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Il maestro apre la porta, ma tocca all'allievo il compito di varcarla.

Maestro Zen
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 20/07/2012 @ 23:06:40, in Naturopatia, linkato 3295 volte)

 L'estate è il periodo di maggior apertura, di maggior comunicazione e disponibilità. Siamo nel pieno dell'energia, dunque è il momento adatto per ringiovanire e dimagrire.

Ecco un paio di chicche utili per l’estate…

ELICRISO: in estratto oleoso è utile  per applicazioni in caso di eritemi solari o come decongestionante per pelli irritate in generale.

BURRO DI KARITE': grazie alla sua untuosità idrata la pelle molto secca, anche in seguito o durante le esposizioni al sole unitamente alla crema solare protettiva.

MENTA: 2/3 gocce (non di più) del suo olio essenziale nella vasca da bagno allevia i "bollori" dell'estate svolgendo un'azione rinfrescante sulla pelle e donando subito sollievo a causa del caldo.Non solo, l'effetto raffreddante viene esercitato anche sulla mente rendendola di nuovo leggera e sveglia. Non usare esternamente perchè può procurare irritazioni cutanee.

 

...dicevo che l'estate è il momento di maggior splendore per la natura. Tuttavia si può andare in contro ad alcuni pericoli, sintomi che in particolar modo in questa stagione si acuiscono,come labilità neurovegetative e le difficoltà circolatorie. Si consiglia dunque:

 

X RIALZARE I TONI DELL'UMORE

 

MELISSA

Possiede una straordinaria qualità tonico-sedativa; agisce sulla muscolatura uterina e su quella viscerale in genere, il che la rendepreziosa nelle turbe emotive, nelle crisi d'ansia,insonnia, nei disturbi genitali psicogeni (come nei dolori mestruali), nelle nevralgie ed emicranie. Conosciuta per le sue proprietà calmanti ed antidepressive, è la panacea delle funzioni "femminili" tanto nella donna quanto nell'uomo. Può calmare i vomiti nervosi della gravidanza. Il vino di melissa è utile per dare vigore e ricostruire le forze a persone stanche e anziane.

MODO D'USO: Si può utilizzare come droga contusa in infusione (TISANA), come polvere, in estratto fluido, in estratto secco, in tintura madre, in olio essenziale.

 

CAMOMILLA

La sua azione principale è quella antispasmodica, che la rende utile negli spasmi soprattutto dell'apparato digerente dove esercita un effettostimolante della digestione.                    L'azione sedativa è blanda anzi, ad alta concentrazione può svolgere un'azione contraria. Antinevralgica e antidolorifica, è usata per irrigazione, lavaggi, nebulizzazioni. Usata come suffumigio in acqua bollente pulisce delicatamente la pelle. Utilizzo classico è quello oftalmico: per impacchi su occhi stanchi e arrossati.

MODO D'USO: Infuso di un cucchiaio di fiori per tazza per 5min. Va ricordato che una concentrazione elevata o una macerazione lunga possono avere un'azione eccitante sul sistema nervoso disturbando il sonno. Si trova anche sotto forma di estratto fluido, tintura, olio essenziale per uso esterno.

 

IPERICO

Possiede proprietà antidepressive,in questo senso giova nei disturbi di natura psicovegetativa, nei malumori di tipo depressivo,nell'ansia e nell'agitazione, per chi ha paura del buio, di aggressione psichiche o per chi è ipersensibile alla luce e ai colori. Usato anche comeantidolorifico (nei fenomeni artrosici, artritici, gottosi e traumatici) e antinfiammatorio, in particolare delle vie urinarie, possiede inoltre proprietà antisettiche, vermifughe, balsamiche e pettorali. Si usa per arrestare l'incontinenza urinaria dei ragazzi e nelle mialgie (dolori muscolari),  nelle ustionidi primo grado e nelle piaghe da decubito.

MODO D'USO : Infuso di un cucchiaio di droga in una tazza d'acqua , in estratto o tintura. Esternamente sotto forma di olio contro le scottature.

 

 

RIATTIVARE LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA

 

ORTICA

Le foglie sono utili per pulire il sangue e favorire una buona circolazione; depurano la pelle nei casi di dermatiti ed eczemi. Favoriscono la produzione di latte e la diuresi nelle infiammazioni delle vie urinarie. Le radici sono invece indicate per i disturbi della prostata e, utilizzate per uso topico, come tonici del cuoio capelluto (rinforzano i capelli).

MODO D'USO: Foglie: in infuso o decotto. Semi: si mescolano con farina e zucchero in parti uguali preparando dei biscotti da dare ai bimbi dopo cena contro l'enuresi notturna.

 

MIRTILLO

Le sue proprietà astringenti lo rendono efficace in caso di fragilità capillare ed alterata permeabilità capillare. Ottimo come protettore della retina: agisce sugli enzimi retinici aumentando l'acuità visiva notturna. Inoltre il carotene dà al cristallino la possibilità di adattarsi ai passaggi luce/buio.                                                                                                        Utile anche nelle infiammazioni della vescica (cistiti), eccesso di urea, atonia della vescica e incontinenza urinaria. Il succo in estratto glicolico ha una funzione ipoglicemizzante (abbassa la glicemia).

MODO D'USO :

In decotto: 1 cucchiaio per tazza serve come colluttorio e per gargarismi nelle infiammazioni della bocca, afte e delle gengive.

1 cucchiaio per tazza per gli occhi irritati in caso di irritazione oculare e per gli arrossamenti delle palpebre dovuti a congiuntiviti o ad altri fattori irritativi esterni.

2 cucchiai per tazza per impacchi cutanei rassodanti ravvivano lo scambio intercellulare anche di pelli avvizzite e afflosciate.Per uso topico si fanno impacchi su eczemi e per pelli acneiche e seborroiche.

In estratto fluido: 20/30 gocce in acqua 3 volte nella giornata, lontano dai pasti.  

Il vino di bacche si usa a bicchierini come antisettico intestinale.

 

Chiara

Sito web: http://giardinidichiara.weebly.com                                                                                          

E-mail: duana131@aol.com

 

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Di Admin (del 19/05/2012 @ 19:22:30, in Ayurveda, linkato 4097 volte)

AGNI

In Ayurveda si dà molta importanza al buon funzionamento della digestione perché è un fattore basilare per il mantenimento della buona salute, ed è proprio questo il punto primo che il medico ayurvedico prende in considerazione prima di cominciare qualsiasi tipo di "terapia".

Un organismo per ben funzionare deve avere le funzioni fisiologiche in equilibrio, le comunicazioni fra i tessuti ed i vari distretti del corpo efficienti, e l’eliminazione dei materiali di scarto deve avvenire perfettamente per ottenere così equilibrio, scorrimento e pulizia all'interno del corpo.


Ogni alimento che mangiamo, per quanto buono e sano, rimane qualcosa di estraneo se non è adeguatamente digerito. La natura minerale, vegetale e animale del cibo deve essere trasformata nella nostra specifica natura, nel nostro corpo individuale, nei nostri fluidi e tessuti. Solo attraverso la “morte” e l’annientamento di queste nature estranee, il cibo diventa pienamente “noi”. Se questo non accade, il rischio è che l’innata intelligenza unificante di tutte le nostre cellule possa essere disorientata  e messa in pericolo: l’alimento non adeguatamente digerito entra nel nostro corpo mantenendo la sua natura estranea, minerale, vegetale e animale, e crea scompiglio. Il continuo flusso di materiale non adeguatamente processato alimenta dapprima sintomi generali di malessere, ma poi nel tempo può causare vere e proprie patologie.

 

Si definisce AGNI il FUOCO DIGESTIVO, responsabile di tutti i processi di trasformazione del cibo in sostanze nutrienti (ahara rasa) e materiali di rifiuto (mala): corrisponde a tutte le attività metabolico-enzimatiche.

Dal suo buon funzionamento dipende l'equilibrio dei dosha (costituenti corporei), dei dhatu (tessuti), dei mala (escreti) e dei cinque elementi presenti nel corpo.

Secondo l'Ayurveda esistono tredici tipi di agni di cui il più importante è JATHARAGNI che

si trova nello stomaco e digerisce il cibo: è definito anche il fuoco dello stomaco.

Nella catena dei vari processi metabolici è il primo ad entrare in azione ed è considerato la base degli altri fuochi digestivi responsabili delle varie attività, anche ai livelli più sottili delle cellule e dei tessuti.

Agni ha le seguenti caratteristiche: leggero, penetrante, sottile, caldo e non liquido.

Esso non digerisce soltanto la materia, ma anche la non materia, ossia le immagini, i suoni, le sensazioni, le parole, ecc...anch'esse possono venire "digerite" o meno in base al buono o cattivo funzionamento del nostro agni mentale.

I quattro stati di Agni

Tutte le funzioni corporee sono influenzate dai dosha, quindi anche le funzioni digestive subiscono questa influenza.

Esistono quattro stati in cui agni si può trovare, tre di questi sono dovuti allo squilibrio dei dosha, mentre il quarto è lo stato di equilibrio.

 

VISAMAGNI è uno stato di instabilità dovuto all'influenza di vata in cui la digestione risulta variabile.

Sintomi: stitichezza, gonfiore addominale, dissenteria, dolori dovuti a coliche intestinali.

 

TIKSHAGNI è uno stato in cui agni diventa troppo veloce o troppo forte dovuto all'influenza di pitta. Jatharagni diventa iperattivo e può digerire grandi quantità di cibo in breve tempo, così la persona si sente sempre affamata.

Sintomi: bocca secca, sensazioni di bruciore e molta sete.

 

MANDAGNI è lo stato in cui agni diventa molto lento e la persona non è in grado di digerire nemmeno una piccola quantità di cibo. Questo è dovuto all'influenza di kapha.

Sintomi: nausea, vomito, pesantezza di stomaco, pigrizia, tosse, patina sulla lingua

e salivazione eccessiva.

 

SAMAGNI è lo stato in cui la funzione di agni è normale e salutare, ciò indica uno stato di equilibrio dei dosha nel corpo. La persona può digerire facilmente una dieta normale e da essa trae nutrimento e forza. In questo modo si mantiene una condizione generale di buona salute.

 

In sintesi:

 

DOSHA (costituenti corporei)-AGNI (fuoco digestivo)-DHATU (tessuti) SONO STRETTAMENTE COLLEGATI: L'EQUILIBRIO DELL'UNO PORTA L'EQULIBRIO NEGLI ALTRI; COSI' VALE PER LO SQUILIBRIO.

Per mantenere la loro salute è necessario conservare l'equilibrio attraverso una dieta adeguata, esercizio fisico sufficiente e un programma regolare di depurazione del corpo.

 

  

AMA

La principale conseguenza del cattivo funzionamento dei processi digestivi appena descritti  (in sostanza di agni) è la formazione di quel che in Ayurveda viene chiamato ama che letteralmente significa "non digerito". In pratica è un accumulo di tossine che sotto forma di materia scura, appiccicosa e maleodorante, si deposita prima nel tratto gastrointestinale e poi viene assorbita insieme alle sostanze nutrienti penetrando in profondità nei tessuti e depositandosi laddove il corpo è più debole.

 

Ama può essere creato in due modi:

·         A causa del fuoco digestivo debole:

Se il fuoco digestivo (jatharagni ) è debole, una parte del cibo non viene digerita, rimane

nel corpo, diventa tossica e va a disturbare ulteriormente la funzione di jatharagni.

·         Mangiando in maniera impropria:

Per digerire bene il cibo bisogna mangiare secondo la forza del fuoco digestivo e secondo certe regole basilari. Anche se il fuoco digestivo è forte e malgrado le nostre migliori intenzioni, spesso ci si trova a mangiare troppo, a mangiare cibi di cattiva qualità e troppo pesanti, a mangiare troppo tardi, a fare un pasto prima che quello precedente sia digerito, oppure a mangiare di fretta. Il risultato sarà la formazione di ama.

Alcuni sintomi causati dalla presenza di ama nel corpo sono: pigrizia, sonnolenza, febbre leggera, dolori in varie parti del corpo, pesantezza di stomaco dopo i pasti, costipazione, gas intestinali, patina sulla lingua e comparsa di muco nelle feci, alito cattivo, perdite vaginali, dermatiti gementi, ristagno nel flusso di energia, rigidità del corpo, perdita del gusto, inappetenza, debolezza sessuale.

La presenza di questi sintomi rivela che il fuoco digestivo è debole o il modo di alimentarsi è sbagliato.

AMA facilita la proliferazione dei microbi e dei parassiti.  Molte volte crediamo di aver preso quella o quell’altra infezione dall’esterno, ma non è così. I microbi sono già nel nostro corpo, ama li nutre e crea le condizioni per la loro proliferazione. Nei bambini questo è molto evidente. Abusi alimentari e catarro precedono spesso e volentieri le infezioni vere e proprie. I trattamenti antibiotici abbattono la carica microbica e danno momentaneo sollievo, ma, non agendo minimamente sulla presenza e la produzione di ama, non riescono a prevenire le successive ricadute. Anzi, sulle lunghe non fanno che aumentare e creare altro ama.  

 

Così come per agni, anche la produzione di ama la possiamo ritrovare a livello mentale: il malfunzionamento di agni infatti a livello neurosensoriale (diegrisce male le impressioni che riceviamo dal mondo esterno) crea un AMA MENTALE che si manifesta con confusione nella testa e sensazione di non chiarezza. Quando non abbiamo “digerito” un’offesa, una delusione, un insuccesso, una perdita o un abbandono, o ancora quando mangiamo mentre siamo ansiosi, arrabbiati o agitati, allora è possibile che si produca un ama mentale che non solo può farci cadere nella depressione, nell’ansia, nel disinteresse o in altre simili turbe dell’umore, ma addirittura può farci ammalare nel nostro fisico.

Il malfunzionamento di agni e la conseguente produzione di AMA non solo sono alla base delle cosiddette “intolleranze”, ma alle lunga possono anche concorrere a causare il cancro, forma estrema di perdita dell’intelligenza unificante che tiene insieme tutte le cellule del corpo in un unico ed individuale (indivisibile) organismo.

Inoltre la rimozione di ama è spesso necessaria affinché le cure vere e proprie siano più efficaci. Non infrequenti sono i fallimenti di terapie a base di erbe o di farmaci omeopatici dovuti ad una mancata preliminare purificazione dell’organismo. 

 

 

·         Per  far sì che ama non cada in squilibrio è necessario scegliere una dieta adatta alle proprie capacità digestive. Bisogna perciò stare attenti ai cibi che hanno una qualità pesante e sono difficili da digerire (cibi kapha).

Non sono da eliminare, ma solo da ridurre in modo da non indebolire o sovraccaricare il fuoco digestivo.

Ovviamente introdurre nella dieta frutta e verdura e un pò di digiuno se si riesce aiuta a manetnere integra la forza di agni.

Se risulta difficile capire tutto ciò da soli, è bene rivolgersi a un buon terapista che possa dare i consigli adeguati.

 

·         Un altro modo per ridurre la presenza di ama nel corpo è l'abitudine di bere regolarmente acqua calda.

Si fa bollire per 15 minuti circa un litro d'acqua, lo si mette in un thermos e lo si beve in piccole quantità durante la giornata.

Facendo bollire l'acqua per almeno 15 minuti, oltre a far precipitare una parte dei sali minerali sciolti nell'acqua, si ha l'effetto di allentare le forze di attrazione delle molecole.

In questo modo l'acqua diventa più fluida e penetra più facilmente nei tessuti.

A lungo andare, l'acqua al suo passaggio non solo pulisce il tratto gastrointestinale, ma penetra nei tessuti sciogliendo l'ama che si è depositato più in profondità.

Oltre a consigliare una dieta per mantenere jatharagni in equilibrio, l'Ayurveda consiglia regimi e stili di vita adatti alla persona e alle stagioni: routine giornaliera, routine stagionale, regolari terapie di purificazione (Panchakarma), massaggi con olio, esercizio fisico sufficiente.

Tutto questo concorre a mettere l'individuo in armonia con i ritmi e i cicli naturali e mantenere il fuoco digestivo forte ed equilibrato.

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Di Admin (del 30/04/2012 @ 10:54:53, in Reiki, linkato 5120 volte)


E' un metodo di cura naturale semplice ed efficace che ha origini antichissime, riscoperto nel secolo scorso da un monaco cristiano giapponese, Mikao Usui. Egli ha chiamato Reiki l'Energia Vitale Universale, quella forza che attraversa l'intero universo e che quindi si manifesta anche in ogni essere vivente.Purtroppo la maggior parte delle persone non è più in collegamento con questa inesauribile fonte perchè ha puntato troppo solo sullo sviluppo razionale isolandosi sempre di più dall'Unità e bloccandone così il flusso armonico .Questo atteggiamento mentale è il principale responsabile dell'insorgere di disturbi e malattie che non sono altro che la conseguenza della trasgressione dell'uomo alle leggi naturali.


"La malattia non è una crudeltà in sè,nè una punizione,ma solo ed esclusivamente un correttivo,uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori,per evitarci errori più gravi;per impedire di evocare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce,dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci".

E' inutile cercare di eliminare il dolore soffocandolo con farmaci..se eliminassimo la lampadina della spia sul cruscotto che ci indica una mancanza d'olio non risolveremmo di certo il problema!!  Importante è dunque riuscire a raggiungere la causa di eventuali squilibri!

Il reiki permette questo...Come? Attraverso i canali energetici, presenti in ciascuno di noi da sempre.

A causa del fatto che viviamo come degli automi, non sapendo più quello che siamo e che vogliamo,accecati e troppo coinvolti dalle dimensioni esistenziali puramente materiali, abbiamo dimenticato le nostre origini e lasciato che questi canali andassero via via chiudendosi.

Reiki dà la possibilità di riaprirli rendendoli ricettivi all'Energia Universale o divina,la quale, scorrendo all'interno della persona, scioglie quei blocchi emozionali e mentali che di norma non permettono la libera espressione dell'individuo.Questo consente di far uscire il proprio progetto di vita per realizzarlo e per sentirsi di conseguenza felici!

 

Le strade che si possono percorrere sono sostanzialmente due:

===Sottoporsi a 4 trattamenti eseguiti in 4 giorni consecutivi ===

(questo è importante x iniziare ad attivare l'energia nell'organismo) della durata di un'ora, un'ora e mezza circa, mantenendo poi,se la persona sentisse necessità,uno o due trattamenti a settimana,fino al raggiungimento del risultato desiderato.

Il terapeuta,attraverso la semplice applicazione delle mani su vari punti del corpo,mette in contatto l'energia personale dell'individuo trattato (KI)con l'energia universale(REI),al fine di ristabilire la condizione originaria di equilibrio e quindi di benessere sia sul piano fisico che su quello mentale,emotivo e spirituale.

Tutto questo avviene senza nessuno sforzo e senza bisogno di concentrazione,ma in modo del tutto naturale e soprattutto dolce, "trasformando" la persona in quello che veramente lei è! In nessun caso estrapola con violenza tutti i problemi fino ad allora nascosti o soffocati.Inoltre,trattandosi di energia intelligente,si dirige da sola verso i punti del corpo che più necessitano di riequilibrio.

 

 

===Oppure la strada che ho percorso io!!   Iniziare un seminario di Reiki.===

 Tradizionalmente il processo evolutivo spirituale del Reiki è diviso in tre livelli di apprendimento.E' necessario chiarire però che non c'è alcun bisogno od obbligo di passare per forza al livello successivo o di diventare Maestro!

 

Il primo livello è completo in se stesso e molte persone non sentono il desiderio di andare oltre.I livelli sono solo una semplificazione di un processo di crescita e sviluppo personale che non può essere definito in termini netti,e sono dei punti di partenza più che di arrivo!

Il nucleo del primo livello sono le 4 Attivazioni Energetiche, che vengono fatte da un maestro Reiki durante il corso della durata di 2 giorni.Da un'attivazione all'altra deve passare del tempo per evitare una carica energetica troppo forte.Oltre questo vengono insegnate durante il corso le posizioni delle mani nelle varie possibilità di trattamento.Tradizionalmente questo è il livello del contatto fisico del corpo.

 

Il secondo livello deve essere praticato dopo almeno 3 mesi dal primo,e si imparano tre simboli del Reiki.

Questo si chiama il livello mentale perchè è la mente (e non più il corpo) che,attraverso l'uso dei simboli, fa da ponte per l'energia universale e permette di fare trattamenti a distanza sulle persone o di influire su situazioni presenti,passate (traumi) e future.La persona che si avvicina al secondo livello dovrebbe aver raggiunto uno stato di serenità,dato che si incide notevolmente sulla parte psicologica e mentale del praticante.Anche in questo caso il tutto si svolge in un paio di giorni.

 

Il terzo livello serve per diventare Maestro di Reiki;è il livello spirituale.

La una formazione dura 1 anno e permette di poter insegnare ed iniziare gli altri al Reiki.Durante l'anno di apprendimento si effettuano incontri periodici di crescita individuale e si pratica esperienza diretta all'interno dei seminari al fianco di un Maestro.

Solo in questo momento si viene a conoscenza del 4^e ultimo simbolo del Reiki.

 

 

N.B: Tengo a precisare che non c'è differenza tra il sottoporsi a dei trattamenti o intraprendere il corso. Semplicemente, nel secondo caso, si approfondisce di più questo tema per chi ne fosse interessato, non fermandosi soltanto al sintomo del momento, ma iniziando un vero e proprio percorso interiore.

Inoltre, dopo aver frequentato, è possibile "dare" Reiki, su diversi livelli, a chi ne avesse bisogno oltre a poter fare l'autotrattamento su di sè.

Nel primo caso invece, si può solo "ricevere" Reiki da un terapeuta e dipendere da lui ogni qualvolta si volesse un trattamento.

 

Termino dicendo che ognuno di noi è qui per uno scopo ben preciso e con dei compiti da risolvere.Affrontare le vita con questa guida ci fa crescere in consapevolezza e amore;il risultato sarà una vitasplendida,interessante,entusiasmante,dove i problemi esistenziali diventano la sfida per farci crescere in saggezza e comprensione per il miracolo della vita.

CHIARA

MAIL: duana131@aol.com

SITO WEB:   http://giardinidichiara.weebly.com

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Di Admin (del 24/04/2012 @ 23:28:34, in Sciamanesimo, linkato 6178 volte)



La limpia è una tecnica di purificazione energetica utilizzata nello sciamanesimo. Tra questi vi è la purificazione con l'uovo che è un'antica forma di guarigione sciamanica praticata in SudAmerica dai curanderi. In questa limpia lo sciamano passa un uovo crudo sul corpo del paziente  allo scopo di liberare le energie pesanti che causano malattie, stress, attaccamento, ecc.

Al termine della pratica l'uovo è buttato nell'acqua e ne viene letta la forma che assume. Gli sciamano diventano quindi dei vegenti in grado di comprendere dalla lettura dell'uovo i problemi del paziente.
Alla fine delle seduta il paziente si sente energeticamente più equilibrato, rilassato e sereno.
Gli sciamani sostengono che l'uovo strofinato sul corpo del paziente riesce a raccogliere le energie congestionate (la ucha).




La tecnica è la seguente:
si strofina l’uovo su tutto il corpo in particolare sulle parti malate, dal basso verso l’alto. La persona dovrà quindi ”vomitare” la ucha che trattiene. Al termine si fa mordere alla persona l’uovo che verrà poi buttato in un recipiente d’acqua. Subito dopo viene praticata  una limpia con erbe e “agua de flor” (profumi/essenze di lavanda e rosa). Le erbe utilizzate per la limpia si gettano nel recipiente dove è stato rotto l’uovo, e poi tutto viente interrato per dare  alla Madre Terra la possibilità di trasformarlo.

Per approfondire:
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Di Admin (del 17/04/2012 @ 19:10:54, in Ayurveda, linkato 5052 volte)


Secondo l'Ayurveda ogni persona riceve dalla natura il suo particolare programma chiamato PRAKRITI, una parola sanscrita che significa TIPO CORPOREO.
E' la costituzione di base che ha una persona e che non cambia dalla nascita fino alla morte. Essa viene determinata in base alla proporzione in cui si trovano i dosha in ogni persona. Se per esempio nella costituzione si ha una predominanza del dosha Vata, la persona ha una prakriti Vata, e così via per tutti gli altri dosha.Avremo così le persone di costituzione Vata, quelle di costituzione Pitta ed infine quelle di costituzione Kapha. La vostra prakriti dice come la natura intende farci vivere; il corpo sa cosa gli fa bene e che cosa gli fa male, avendogli la natura fornito il giusto istinto fin dalla nascita.

Seguendo le tendenze innate, si scopre che la fisiologia sa trovare da sola il proprio equilibrio con il minimo sforzo da parte nostra. A volte bastano squilibri minimi per spargere i semi di future malattie, mentre il mantenimento dell'equilibrio può assicurare un buono stato di salute. Conoscere i punti di forza e di debolezza di ogni tipo corporeo rende in grado di scegliere l' approccio specifico alla prevenzione della malattia, come ad esempio diete, attività fisiche e terapie mediche fanno per voi e sconsigliarvene altre.

Ecco tre importanti ragioni per cui la conoscenza del corpo è il primo passo verso il benessere:

1- I SEMI DELLA MALATTIA VENGONO GETTATI MOLTO PRESTO.
La comprensione del tipo corporeo e dei suoi specifici punti di forza e debolezza permette di praticare i trattamenti preventivi quando sono più efficaci, cioè molto tempo prima che la malattia si manifesti palesemente nel corpo.

2- LA CONOSCENZA DEL PROPRIO TIPO CORPOREO PERMETTE UNA PREVENZIONE PIU' SPECIFICA.
Non esiste nessuno che sia predisposto a tutte le malattie, tuttavia le persone cercano di prevenire tutte quelle che possono senza conoscere le proprie predisposizioni particolari, e quindi brancolano spesso nel buio. E' cosa intelligente far sì che la prevenzione sia altrettanto specifica.

3- UNA VOLTA MANIFESTATO IL MALE, LA CONOSCENZA DEL TIPO CORPOREO CONSENTE UN TRATTAMENTO PIU' ACCURATO.
I trattamenti standard, come ad esempio prescrivere il valium a qualunque ansioso, si basano sulla pura casualità e danno per scontato che una certa malattia sia la stessa in qualunque persona. Ma questo non è vero: tre persone possono sentirsi ansiose a tre livelli diversi di stress.Una persona a cui basta una tazza di caffè leggero per avere i nervi scossi è, per natura, diversa da un'altra in grado di ingurgitare tre espressi senza nessuna conseguenza.
Quindi la prakruti ètutto il vostro mondo, la vostra realtà PERSONALE.

  

VIKRITI
La vikriti invece significa:" deviazione della natura".
E' lo stato di malattia dovuto allo squilibrio di uno o più dosha.
Mentre la prakriti faceva riferimento a ciò che è naturale, la vikriti fa riferimento a ciò che non lo è.
Se per esempio si salta un pasto, o se si passa una notte in bianco non si fa altro che aggiungere qualcosa alla propria vikriti. Cibo sbagliato, brutte abitudini per quanto riguarda il sonno, emozioni negative, tensioni fisiche o mentali, sono tutti elementi che rendono la vita un pò più innaturale, e alla lunga tutto questo può portare alla più innaturale delle condizioni: la malattia.
La vikriti è una maschera, un'illusione, ciò che siamo diventati nel corso della vita; rende più sensibili ad ogni genere di stress e offusca le emozioni più sottili.
Il medico ayurvedico  individuati i dosha che sono in squilibrio, deve cercare di riportarli al loro naturale equilibrio con le terapie adatte.


CHIARA
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Di Admin (del 07/04/2012 @ 13:21:20, in Medicina tradizionale cinese, linkato 2849 volte)



Prevenzione e sostegno dalla nascita all’adolescenza

Cos’è il Tuina Pediatrico
Il Tuina è parte integrante della Medicina Tradizionale Cinese, si basa sugli stessi principi dell’agopuntura, ne condivide riferimenti teorici, valutazione energetica e principi di trattamento.Il Tuina pediatrico è una branca specifica del Tuina creato per stimolare e sostenere la crescita del bambino nel suo periodo di sviluppo più delicato, quello che va dalla nascita alla prima età scolare (0/10 anni).


La Medicina tradizionale Cinese ha una cultura "preventiva" fondata sulla ricerca profonda della causa, piuttosto che sull'azione diretta al sintomo.
Sempre secondo la MTC i nostri "malesseri" sono imputabili agli squilibri energetici, di conseguenza l'obiettivo del Tuina sia per adulti, sia per piccini, è di rafforzare e riequilibrare l’energia dell'organismo, rendendolo più resistente, tonificandolo nelle situazione di affaticamento e rinforzando il sistema immunitario quando questo è debole.
Il Tuina (massaggio cinese per bambini ) permette principalmente l’equilibrio dell’energia Yin e Yang che sta alla base di ogni manifestazione che interessa il corpo o la mente.
Il Tuina Pediatrico è :
Indolore – non ha effetti collaterali – da rapidi risultati – non interferisce con le procedure del pediatra – è di facile utilizzo per i genitori.
I genitori vengono attivamente coinvolti e viene loro insegnato come procedere e continuare il trattamento a casa
La pratica del Tuina contribuisce a contrastare il manifestarsi dei disturbi più comuni quali:
• Disturbi del sonno.
• Irrequietezza/ agitazione
• Difficoltà di concentrazione
• Coliche gassose del neonato
• Alterazioni e disturbi dell’evacuazione (stipsi/diarrea)
• Febbre e/o tosse ricorrenti
• Inappetenza
• Stanchezza , svogliatezza
• Predisposizione a contrarre “ malesseri invernali”.

di Barbara Artelli
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Di Admin (del 29/03/2012 @ 23:13:43, in Meditazione, linkato 2366 volte)


In queste giornate più lunghe e luminose capita di percepire l’aria primaverile e di sentirsi “rinascere” insieme alla natura. Nonostante ciò, le modificazioni dei parametri meteorologici richiedono comunque uno sforzo di adattamento per il nostro organismo. Infatti l’aumento della temperatura e il prolungamento delle ore di luce, sono, per ragioni diverse, i responsabili della classica sensazione di stanchezza che in molti avvertiamo dal mese di marzo fino ad aprile.


Alleggeriamoci con alcuni semplici ma efficaci esercizi di respirazione ed entriamo in sintonia con la primavera attraverso la meditazione.

Vi suggerisco alcuni esercizi da poter fare a casa o all’aperto in mezzo alla natura, magari sotto un piacevole sole di tarda mattinata.
Esegui questi esercizi da un minimo di 5 minuti a un massimo di 15

PREPARAZIONE

Scegli un luogo tranquillo, se puoi all'aperto.
Seduto o sdraiato comodamente a piedi nudi, porta l’attenzione
sulle narici, fai tre respiri lenti e profondi, alla fine del terzo,
durante l’espirazione chiudi gli occhi e lascia andare il respiro.
Porta l’attenzione alle narici, osserva il respiro senza giudicarlo,
ascolta e basta. E’ come deve essere in questo preciso momento.

Osserva per alcuni istanti ogni sensazione fisica e mentale.
Non lasciarti disturbare da pensieri o immagini mentali, osservali,
prendine coscienza, accettali e torna sul respiro, lasciali andare.

Porta l’attenzione al centro della fronte e inizia pure l’esercizio.

Respirazione a quattro:
inspira contando mentalmente fino a 4
trattieni l’aria nei polmoni contando fino a 3
espira contando fino a 4
resta in apnea, completamente svuotato contando fino a 3

Ripeti per alcune volte o giorni,
fino a quando non senti di poter portare
anche i tempi delle pause fino a 4.

Quindi respira pure così:
inspira contando mentalmente fino a 4
trattieni l’aria nei polmoni contando fino a 4
espira contando fino a 4
resta in apnea, completamente svuotato contando fino a 4

Meditazione del Sole

Seduto o sdraiato comodamente
se puoi senza vestiti
oppure indossa abiti comodi
di colore chiaro e resta a piedi nudi.

Esponiti al sole,
chiudi gli occhi,
fai dieci respiri lenti e profondi
ascoltando e seguendo l’aria che entra ed esce dalle narici.
Rilassa le spalle e via via tutto il corpo,
la mente lo seguirà…
Normalizza il respiro lasciandolo andare.
Porta l’attenzione al centro del petto,
ascolta il battito del cuore,
ascolta bene il tuo cuore, segui il suo ritmo.
Ora percepisci il calore del sole sul tuo viso,
senti il calore tra i battiti del tuo cuore.
Ascolta quel sole che pulsa
dal centro del tuo petto espande calore…
Irradia tutto il corpo…
Scalda, vivifica, guarisce!
L’energia scioglie ogni tensione del corpo.
Il calore scioglie ogni residuo di tensione emotiva.

Goditi il calore, la luce del sole che splende e pulsa dal tuo petto.

Consigli
Non forzare e non sforzare nulla, sii attento ma rilassato.
Asseconda ogni bisogno del corpo e non avere fretta.
Esegui un solo esercizio per volta senza modificare nessuna parte,
evita di superare i 15 minuti per ogni esercizio,
conta la costanza non la durata.

di Sandro Angelini
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Di Admin (del 26/03/2012 @ 23:59:45, in Yoga, linkato 2103 volte)


Lo Yoga della Risata combina delle sane risate a tecniche di respirazione yoga. Non a caso la parola "yoga" significa unione, come l'integrazione di corpo e mente. Lo Yoga della risata o Laughter-Yoga è una nuova disciplina basata sull'idea che ridere  fa bene alla salute e che chiunque può ridere senza stimoli esterni.

Esso usa il movimento fisico come battere le mani, cantare, semplici posizioni yoga, esercizi di respirazione, risate volontarie e affermazioni positive. Praticarlo tutti i giorni può aiutare a rafforzare il sistema immunitario, ridurre lo stress, e portare più gioia nella nostra vita.

Ma come si fa ridere senza una situazione che lo provochi? Come adulti siamo stati educati a ridere in modo condizionato, come una risposta mentale. In altre parole, se assistiamo ad una scena comica la nostra mente la processa e decide di ridere come reazione. La risata dei bambini è invece istintiva e soprattutto fisiologica, essi ridono senza una ragione circa 400 volte al giorno. Gli adulti invece ridono in media 16 volte al giorno. L'idea dello Yoga della Risata è quello di riportare gli adulti a  ridere senza motivo e coltivare la giocosità dell'infanzia.

Le Origini
Nel 1995, il medico Madan Kataria sapeva che la risata era la migliore medicina, e formò un club di sole cinque persone per ridere per venti minuti ogni giorno. I risultati erano sorprendenti e tutti si sentivano meglio per il resto della giornata, ma dopo poche settimane il repertorio di barzellette del gruppo era esaurito e il club era pronto a sciogliersi. Imperterrito, Kataria fece delle ricerche e scoprì che il corpo non avverte la differenza tra risate reale e false. Così Kataria tornò nel gruppo e suggerì di far finta di ridere. Questa risata finta rapidamente si trasformò in una risata reale, che divenne contagiosa, il gruppo si riunì e nacque lo Yoga della Risata.

Benefici
La respirazione è vitale per la nostra salute, per non parlare della nostra esistenza, eppure la maggior parte delle persone non respira correttamente. Essi respirano così superficialmente che l'anidride carbonica si accumula nei polmoni, ma quando si respira profondamente e lentamente, si incamera maggiore ossigeno che espelle il biossido di carbonio e nutre meglio le cellule e il cervello. Lo Yoga della Risata prevede due ottimi modi per portare più ossigeno: la respirazione yoga e la risata. Ridendo il cervello sarà indotto a pensare che sia felice e produce la stessa reazione chimica nel corpo che si ha quando si è davvero felici. Dopo un po' questa reazione diventa abitudine e vi ritroverete a sentirvi più felici indipendentemente dalle circostanze esterne.

Per approfondire:
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Di Admin (del 21/03/2012 @ 23:32:44, in Medicina tradizionale cinese, linkato 2340 volte)

Origini
Il Tui-na  e l'An Mo  rappresentano aspetti diversi del massaggio cinese, che come tutte le forme di medicina cinese, traggono le loro origini nel Wei Ching - il testo Classico di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo risalente al 2300 a.c.

In realtà, la pratica del Tui Na risale alla dinastia Shang della Cina, nel 1700 a.C.
Il Tui Na era usato per trattare le malattie dei bambini e i problemi digestivi degli adulti. Come terapia, era particolarmente popolare durante la dinastia Tang (618-907 aC) e nella dinastia Ming (1368 -1644 aC) e la dinastia Qing (1644 -1912 aC), furono scritti molti classici.


Cosa è il Tui Na
Il Tui Na è un raffinato sistema di massaggio medico studiato per trattare specifiche patologie. In tutti gli ospedali tradizionali cinesi ci sono reparti Tui Na, dove i medici trattano i pazienti per patologie articolari e muscolari, insonnia, ipertensione, mal di testa, mal di denti, mal di stomaco, dolori, nevralgie, ecc. I questi ospedali, il Tui Na è uno dei trattamenti più popolari grazie alla sua efficacia e alla comodità.

Come per la maggior parte delle tecniche cinesi, il Tui Na si basa  sulla  teoria  del flusso del Qi attraverso i meridiani, come il suo orientamento terapeutico di base. Attraverso l'applicazione di tecniche di massaggio e la manipolazione il Tui Na mira a stabilire un flusso più armonioso del Qi attraverso il sistema di canali , permettendo al corpo di guarire se stesso naturalmente. Le tecniche Tui Na  includono l'utilizzo di tecniche di mano per massaggiare i tessuti molli (muscoli e tendini), tecniche di digitopressione che influenzano direttamente il flusso del Qi, e tecniche di manipolazione per riallineare i rapporti muscolo-scheletrici e dei legamenti.

Sebbene, viene usato principalmente per alleviare il dolore muscolare, il Tui Na può anche essere usato per trattare altri tipi di disturbi comuni.

La metodologia
Le tecniche di massaggio cinese sono semplici ed efficaci. Il massaggio elimina i  blocchi dai meridiani, stimola la circolazione del sangue e dell'energia, scioglie rigidità delle articolazioni e dei muscoli, e aumenta la vitalità e resistenza alle malattie.

E' usato comunemente nei casi di mal di schiena acuto, slogature, stirature di muscoli e tendini, reumatismi e artrite, paralisi dei nervo, prolasso di organi interni, sciatica, e disturbi simili. Ci sono molte tecniche di massaggio, ma i più comuni ed efficaci prevedono il focus sui centri nervosi e sui meridiani che corrono dalla base del collo fino ai talloni, in particolare lungo entrambi i lati della colonna vertebrale.

Questo metodo stimola allo stesso tempo gli organi interni collegati ai meridiani e i nervi, mentre tonifica i muscoli, tendini e legamenti.
In una tipica sessione, il paziente, indossando abiti larghi e senza scarpe, si trova su un tavolo o un tappetino. L'operatore esamina i problemi specifici del cliente e inizia ad applicare uno specifico protocollo di trattamento. L'obiettivo principale di applicazione è sui siti specifici del dolore, i punti di digitopressione e i meridiani energetici.

I praticanti avanzati possono anche usare delle erbe cinesi per facilitare la guarigione più velocemente. Le sessioni durano da 30 minuti a 1 ora. A seconda dei problemi specifici del paziente, possono essere previsti più trattamenti. Il paziente di solito si sente rilassato ma ristorato dal trattamento. Il Tui Na è ora diffuso a livello mondiale come una potente estensione terapeutica dei tradizionali metodi di massaggio occidentali.
La semplicità e la focalizzazione su problemi specifici, piuttosto che un trattamento più generalizzato, fanno del Tui Na un'ottima alternativa e / o estensione del massaggio svedese. Utilizzando trattamenti di breve durata, può essere utilizzato in diversi ambiti, tra cui la casa, l'ufficio, la clinica o l'ospedale.
Il meccanismo su cui si basa la terapia dei Tui Na consiste di tre parti:
- favorisce la circolazione sanguigna e incrementa la temperatura del corpo
- aumenta il valore della soglia del dolore
- estende i muscoli tesi e sgli spasmi in modo che la malattia possa essere eliminata.

Per approfondire:


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Di Admin (del 07/03/2012 @ 19:35:33, in Ayurveda, linkato 3662 volte)



Il mal di schiena è probabilmente la malattia più comune del pianeta, di cui ne soffrono 4 adulti su 5 nella loro vita. Nonostante sia così diffuso  è abbastanza facile da prevenire. Per farlo è importante mantenere una postura corretta e fare un corretto esercizio fisico. Importante inoltre è evitare il sollevamento di oggetti pesanti che possano compromettere la colonna vertebrale.


Dal punto di vista ayurvedico tutti i dolori, anche il mal di schiena, si originano da uno scarso fuoco digestivo (agni). Questo squilibrio porta ad un accumulo di tossine (ama) all'interno del corpo. L'accumulo delle tossine in una parte del corpo inficia Vata e ciò è sufficiente a causare un dolore nella zona interessata.

Per bruciare le tossine (ama) il soggetto deve sottoporsi ad un breve periodo di digiuno per ravvivare il fuoco digestivo. Ciò consente di espellere le tossine più rapidamente possible. Quando il periodo di digiuno è finito allora il soggetto dovrebbe evitare di alimenti umidi pesanti che aiutano a riformare le tossine.

Dieta ayurvedica per il mal di schiena
Mangiare melanzane cotte una volta al giorno  per 2-3 mesi , può essere utile ad espellere le tossine negative dal colon che causano dolore. Si possono semplicemente schiacciare e friggere, e aggiungere spezie purificanti come cumino, curcuma, e coriandolo, secondo il gusto personale.

Erbe ayurvediche per il mal di schiena
Le seguenti erbe possono essere utilizzate in cucina in aggiunta ai cibi:
- Cayenna
- Zenzero secco
- Galangal
- Cannella

Oli ayurvedici
Sono consigliati i seguenti olii:
- Olio di senapa
- Olio di sesamo

Nel massaggio non serve concentrarsi solo sulla parte dolente , ma è necessario passare l'olio su tutto il corpo per riequilibrare vata. Alcuni consigli:
- applicare l'olio con un panno imbevuto di acqua calda
- utilizzare la canfora
- utilizzare olio di cannella

Queste sostanze sono molto utili per espellere le tossine e possono essere applicate insieme all'olio di senape o di sesamo e applicato.

Se si soffre di mal di schiena si potrebbe anche prendere in considerazione la pratica del Basti che è una pratica ayurvedica di purificazione del colon.

Per la prevenzione è naturalmente consigliata una pratica di yoga che consente di tenere elastica al colonna vertebrale.

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