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Di Admin (del 29/03/2012 @ 23:13:43, in Meditazione, linkato 2065 volte)


In queste giornate più lunghe e luminose capita di percepire l’aria primaverile e di sentirsi “rinascere” insieme alla natura. Nonostante ciò, le modificazioni dei parametri meteorologici richiedono comunque uno sforzo di adattamento per il nostro organismo. Infatti l’aumento della temperatura e il prolungamento delle ore di luce, sono, per ragioni diverse, i responsabili della classica sensazione di stanchezza che in molti avvertiamo dal mese di marzo fino ad aprile.


Alleggeriamoci con alcuni semplici ma efficaci esercizi di respirazione ed entriamo in sintonia con la primavera attraverso la meditazione.

Vi suggerisco alcuni esercizi da poter fare a casa o all’aperto in mezzo alla natura, magari sotto un piacevole sole di tarda mattinata.
Esegui questi esercizi da un minimo di 5 minuti a un massimo di 15

PREPARAZIONE

Scegli un luogo tranquillo, se puoi all'aperto.
Seduto o sdraiato comodamente a piedi nudi, porta l’attenzione
sulle narici, fai tre respiri lenti e profondi, alla fine del terzo,
durante l’espirazione chiudi gli occhi e lascia andare il respiro.
Porta l’attenzione alle narici, osserva il respiro senza giudicarlo,
ascolta e basta. E’ come deve essere in questo preciso momento.

Osserva per alcuni istanti ogni sensazione fisica e mentale.
Non lasciarti disturbare da pensieri o immagini mentali, osservali,
prendine coscienza, accettali e torna sul respiro, lasciali andare.

Porta l’attenzione al centro della fronte e inizia pure l’esercizio.

Respirazione a quattro:
inspira contando mentalmente fino a 4
trattieni l’aria nei polmoni contando fino a 3
espira contando fino a 4
resta in apnea, completamente svuotato contando fino a 3

Ripeti per alcune volte o giorni,
fino a quando non senti di poter portare
anche i tempi delle pause fino a 4.

Quindi respira pure così:
inspira contando mentalmente fino a 4
trattieni l’aria nei polmoni contando fino a 4
espira contando fino a 4
resta in apnea, completamente svuotato contando fino a 4

Meditazione del Sole

Seduto o sdraiato comodamente
se puoi senza vestiti
oppure indossa abiti comodi
di colore chiaro e resta a piedi nudi.

Esponiti al sole,
chiudi gli occhi,
fai dieci respiri lenti e profondi
ascoltando e seguendo l’aria che entra ed esce dalle narici.
Rilassa le spalle e via via tutto il corpo,
la mente lo seguirà…
Normalizza il respiro lasciandolo andare.
Porta l’attenzione al centro del petto,
ascolta il battito del cuore,
ascolta bene il tuo cuore, segui il suo ritmo.
Ora percepisci il calore del sole sul tuo viso,
senti il calore tra i battiti del tuo cuore.
Ascolta quel sole che pulsa
dal centro del tuo petto espande calore…
Irradia tutto il corpo…
Scalda, vivifica, guarisce!
L’energia scioglie ogni tensione del corpo.
Il calore scioglie ogni residuo di tensione emotiva.

Goditi il calore, la luce del sole che splende e pulsa dal tuo petto.

Consigli
Non forzare e non sforzare nulla, sii attento ma rilassato.
Asseconda ogni bisogno del corpo e non avere fretta.
Esegui un solo esercizio per volta senza modificare nessuna parte,
evita di superare i 15 minuti per ogni esercizio,
conta la costanza non la durata.

di Sandro Angelini
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Di Admin (del 26/03/2012 @ 23:59:45, in Yoga, linkato 1746 volte)


Lo Yoga della Risata combina delle sane risate a tecniche di respirazione yoga. Non a caso la parola "yoga" significa unione, come l'integrazione di corpo e mente. Lo Yoga della risata o Laughter-Yoga è una nuova disciplina basata sull'idea che ridere  fa bene alla salute e che chiunque può ridere senza stimoli esterni.

Esso usa il movimento fisico come battere le mani, cantare, semplici posizioni yoga, esercizi di respirazione, risate volontarie e affermazioni positive. Praticarlo tutti i giorni può aiutare a rafforzare il sistema immunitario, ridurre lo stress, e portare più gioia nella nostra vita.

Ma come si fa ridere senza una situazione che lo provochi? Come adulti siamo stati educati a ridere in modo condizionato, come una risposta mentale. In altre parole, se assistiamo ad una scena comica la nostra mente la processa e decide di ridere come reazione. La risata dei bambini è invece istintiva e soprattutto fisiologica, essi ridono senza una ragione circa 400 volte al giorno. Gli adulti invece ridono in media 16 volte al giorno. L'idea dello Yoga della Risata è quello di riportare gli adulti a  ridere senza motivo e coltivare la giocosità dell'infanzia.

Le Origini
Nel 1995, il medico Madan Kataria sapeva che la risata era la migliore medicina, e formò un club di sole cinque persone per ridere per venti minuti ogni giorno. I risultati erano sorprendenti e tutti si sentivano meglio per il resto della giornata, ma dopo poche settimane il repertorio di barzellette del gruppo era esaurito e il club era pronto a sciogliersi. Imperterrito, Kataria fece delle ricerche e scoprì che il corpo non avverte la differenza tra risate reale e false. Così Kataria tornò nel gruppo e suggerì di far finta di ridere. Questa risata finta rapidamente si trasformò in una risata reale, che divenne contagiosa, il gruppo si riunì e nacque lo Yoga della Risata.

Benefici
La respirazione è vitale per la nostra salute, per non parlare della nostra esistenza, eppure la maggior parte delle persone non respira correttamente. Essi respirano così superficialmente che l'anidride carbonica si accumula nei polmoni, ma quando si respira profondamente e lentamente, si incamera maggiore ossigeno che espelle il biossido di carbonio e nutre meglio le cellule e il cervello. Lo Yoga della Risata prevede due ottimi modi per portare più ossigeno: la respirazione yoga e la risata. Ridendo il cervello sarà indotto a pensare che sia felice e produce la stessa reazione chimica nel corpo che si ha quando si è davvero felici. Dopo un po' questa reazione diventa abitudine e vi ritroverete a sentirvi più felici indipendentemente dalle circostanze esterne.

Per approfondire:
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Di Admin (del 21/03/2012 @ 23:32:44, in Medicina tradizionale cinese, linkato 1945 volte)

Origini
Il Tui-na  e l'An Mo  rappresentano aspetti diversi del massaggio cinese, che come tutte le forme di medicina cinese, traggono le loro origini nel Wei Ching - il testo Classico di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo risalente al 2300 a.c.

In realtà, la pratica del Tui Na risale alla dinastia Shang della Cina, nel 1700 a.C.
Il Tui Na era usato per trattare le malattie dei bambini e i problemi digestivi degli adulti. Come terapia, era particolarmente popolare durante la dinastia Tang (618-907 aC) e nella dinastia Ming (1368 -1644 aC) e la dinastia Qing (1644 -1912 aC), furono scritti molti classici.


Cosa è il Tui Na
Il Tui Na è un raffinato sistema di massaggio medico studiato per trattare specifiche patologie. In tutti gli ospedali tradizionali cinesi ci sono reparti Tui Na, dove i medici trattano i pazienti per patologie articolari e muscolari, insonnia, ipertensione, mal di testa, mal di denti, mal di stomaco, dolori, nevralgie, ecc. I questi ospedali, il Tui Na è uno dei trattamenti più popolari grazie alla sua efficacia e alla comodità.

Come per la maggior parte delle tecniche cinesi, il Tui Na si basa  sulla  teoria  del flusso del Qi attraverso i meridiani, come il suo orientamento terapeutico di base. Attraverso l'applicazione di tecniche di massaggio e la manipolazione il Tui Na mira a stabilire un flusso più armonioso del Qi attraverso il sistema di canali , permettendo al corpo di guarire se stesso naturalmente. Le tecniche Tui Na  includono l'utilizzo di tecniche di mano per massaggiare i tessuti molli (muscoli e tendini), tecniche di digitopressione che influenzano direttamente il flusso del Qi, e tecniche di manipolazione per riallineare i rapporti muscolo-scheletrici e dei legamenti.

Sebbene, viene usato principalmente per alleviare il dolore muscolare, il Tui Na può anche essere usato per trattare altri tipi di disturbi comuni.

La metodologia
Le tecniche di massaggio cinese sono semplici ed efficaci. Il massaggio elimina i  blocchi dai meridiani, stimola la circolazione del sangue e dell'energia, scioglie rigidità delle articolazioni e dei muscoli, e aumenta la vitalità e resistenza alle malattie.

E' usato comunemente nei casi di mal di schiena acuto, slogature, stirature di muscoli e tendini, reumatismi e artrite, paralisi dei nervo, prolasso di organi interni, sciatica, e disturbi simili. Ci sono molte tecniche di massaggio, ma i più comuni ed efficaci prevedono il focus sui centri nervosi e sui meridiani che corrono dalla base del collo fino ai talloni, in particolare lungo entrambi i lati della colonna vertebrale.

Questo metodo stimola allo stesso tempo gli organi interni collegati ai meridiani e i nervi, mentre tonifica i muscoli, tendini e legamenti.
In una tipica sessione, il paziente, indossando abiti larghi e senza scarpe, si trova su un tavolo o un tappetino. L'operatore esamina i problemi specifici del cliente e inizia ad applicare uno specifico protocollo di trattamento. L'obiettivo principale di applicazione è sui siti specifici del dolore, i punti di digitopressione e i meridiani energetici.

I praticanti avanzati possono anche usare delle erbe cinesi per facilitare la guarigione più velocemente. Le sessioni durano da 30 minuti a 1 ora. A seconda dei problemi specifici del paziente, possono essere previsti più trattamenti. Il paziente di solito si sente rilassato ma ristorato dal trattamento. Il Tui Na è ora diffuso a livello mondiale come una potente estensione terapeutica dei tradizionali metodi di massaggio occidentali.
La semplicità e la focalizzazione su problemi specifici, piuttosto che un trattamento più generalizzato, fanno del Tui Na un'ottima alternativa e / o estensione del massaggio svedese. Utilizzando trattamenti di breve durata, può essere utilizzato in diversi ambiti, tra cui la casa, l'ufficio, la clinica o l'ospedale.
Il meccanismo su cui si basa la terapia dei Tui Na consiste di tre parti:
- favorisce la circolazione sanguigna e incrementa la temperatura del corpo
- aumenta il valore della soglia del dolore
- estende i muscoli tesi e sgli spasmi in modo che la malattia possa essere eliminata.

Per approfondire:


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Di Admin (del 07/03/2012 @ 19:35:33, in Ayurveda, linkato 3259 volte)



Il mal di schiena è probabilmente la malattia più comune del pianeta, di cui ne soffrono 4 adulti su 5 nella loro vita. Nonostante sia così diffuso  è abbastanza facile da prevenire. Per farlo è importante mantenere una postura corretta e fare un corretto esercizio fisico. Importante inoltre è evitare il sollevamento di oggetti pesanti che possano compromettere la colonna vertebrale.


Dal punto di vista ayurvedico tutti i dolori, anche il mal di schiena, si originano da uno scarso fuoco digestivo (agni). Questo squilibrio porta ad un accumulo di tossine (ama) all'interno del corpo. L'accumulo delle tossine in una parte del corpo inficia Vata e ciò è sufficiente a causare un dolore nella zona interessata.

Per bruciare le tossine (ama) il soggetto deve sottoporsi ad un breve periodo di digiuno per ravvivare il fuoco digestivo. Ciò consente di espellere le tossine più rapidamente possible. Quando il periodo di digiuno è finito allora il soggetto dovrebbe evitare di alimenti umidi pesanti che aiutano a riformare le tossine.

Dieta ayurvedica per il mal di schiena
Mangiare melanzane cotte una volta al giorno  per 2-3 mesi , può essere utile ad espellere le tossine negative dal colon che causano dolore. Si possono semplicemente schiacciare e friggere, e aggiungere spezie purificanti come cumino, curcuma, e coriandolo, secondo il gusto personale.

Erbe ayurvediche per il mal di schiena
Le seguenti erbe possono essere utilizzate in cucina in aggiunta ai cibi:
- Cayenna
- Zenzero secco
- Galangal
- Cannella

Oli ayurvedici
Sono consigliati i seguenti olii:
- Olio di senapa
- Olio di sesamo

Nel massaggio non serve concentrarsi solo sulla parte dolente , ma è necessario passare l'olio su tutto il corpo per riequilibrare vata. Alcuni consigli:
- applicare l'olio con un panno imbevuto di acqua calda
- utilizzare la canfora
- utilizzare olio di cannella

Queste sostanze sono molto utili per espellere le tossine e possono essere applicate insieme all'olio di senape o di sesamo e applicato.

Se si soffre di mal di schiena si potrebbe anche prendere in considerazione la pratica del Basti che è una pratica ayurvedica di purificazione del colon.

Per la prevenzione è naturalmente consigliata una pratica di yoga che consente di tenere elastica al colonna vertebrale.

Per approfondire:


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Di Admin (del 05/03/2012 @ 01:23:35, in Meditazione, linkato 2279 volte)


I Yantra  sono strumenti che servono per la meditazione, sia per centrarsi che per canalizzare l'energia di una certa divinità. Yantra è il corpo o la forma della divinità (devata), mentre il mantra è la mente, la coscienza, lo spirito. Yantra è l'espressione visiva esterna, attraverso il quale la divinità riceve devozione.

Quando un yantra viene adottato per il culto e l'energia è invocata in esso, questo diventa il simbolo  della divinità ed effettivamente diventa la divinità stessa se la persona abbandona il suo atteggiamento critico. Ogni yantra diventa la dimora della divinità che rappresenta. Nessun idolo o immagine è potente come un yantra in meditazione, perché è composto di figure archetipiche.

La parola yantra è utilizzato in diversi modi in sanscrito. Esso deriva dalla radice yam, che significa sostenere o possedere l'essenza di un oggetto o un concetto. La sillaba 'tra' deriva da 'trana' o liberazione dalla schiavitù. Yantra significa anche liberazione dal ciclo delle nascite (moksha). Come strumento di meditazione un yantra è usato per ritirare la coscienza dal mondo esterno, in modo da aiutare il praticante ad andare oltre il normale stato della mente verso uno stato alterato di coscienza noto come turiya.

L'atto di disegnare uno yantra insegna alla mente come concentrarsi. Per alcune persone la pratica del disegno dei yantra è affascinante e coinvolgente, mentre per altri potrebbe non essere altrettanto interessante, ma la creazione di un yantra può essere una lezione preziosa. Il  disegno richiede precisione, esattezza, disciplina, concentrazione, pulizia e pazienza. Le forme geometriche del yantra attivano l'emisfero destro del cervello, che è visivo e non verbale.

Un punto nero su uno sfondo bianco è il più preciso e potente yantra per la meditazione. Il punto (bindu) è il centro del yantra. Esso indica l'unità, l'origine, il principio della manifestazione e di emanazione. Anche se in teoria un vero punto non ha nessun dimensione, ma si è tenuto conto dell'entità più piccola disegnabile. Questo punto è il primo passo per visualizzare l'astratto, il senza forma. La meditazione o la concentrazione su questo punto porta la mente verso la concentrazione astratta che viene utilizzata come mezzo di autorealizzazione.

Un cerchio è l'estensione di un punto. Con il raggio del desiderio, il punto disegna un cerchio intorno a sé e si espande. Tuttavia, il cerchio crea anche una coscienza individuale fuori della coscienza cosmica. Dopo il punto e il cerchio, il triangolo è la forma più semplice di yantra. I triangoli  richiamano l'attenzione lontano dal mondo. In questo modo i yantra hanno una grammatica propria.

I Yantra che rappresentano forme della madre divina sono chiamati Yantra Shakta. I Yantra possono anche essere correlati a Vishnu e Shiva. Nella maggior parte dei casi le loro forme sono simili ai Shakta Yantra, ma i colori sono diversi. I Yantra sono inoltre utilzzati per la costruzione della base dei templi.

I Yantra astrologici sono utilizzati nel lavoro con l'energia dei nove pianeti. I Yantra numerici non sono composti di forme geometriche di base, ma da numeri. Alcuni di questi yantra sono usati come talismani. Quando si lavora con un yantra, è necessario un mantra per richiamare la forza della particolare divinità.

La costruzione di un yantra richiede l'immaginazione visuale che coinvolge l'emisfero destro del cervello. La natura simbolica del yantra attiva l'emisfero sinistro. I praticanti del tantra combinano l'utilizzo di yantra con il suono di un mantra per raggiungere uno stato superiore di coscienza individuale e universale, in cui sono uno. La dicotomia degli emisferi è quindi risolta.

In particolare gli occidentali usano più l'emisfero sinistro a scapito di quello destro e tutto ciò provoca una minore fantasia e fede nei valori superiori. L'emisfero destro si sviluppa attraverso l'arte, la danza e la musica ed è necessario per ristabilire l'equilibrio. Disegnando i yantra, basati sulla perfezione matematica dei saggi dell'Oriente, gli occidentali possono far lavorarare contemporaneamente i due emisferi, sviluppando calma, fede e consapevolezza.
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Di Admin (del 04/03/2012 @ 13:53:20, in QiGong, linkato 2860 volte)


La medicina orientale sostiene che l'energia circola e nutre il corpo attraverso percorsi specifici, chiamati meridiani. Nella medicina indiana, si parla di nadi. I meridiani formano una rete incrociata di percorsi interconnessi che collegano gli organi, la pelle, i muscoli e le ossa in un unico corpo. Il Qi o prana che circola al loro interno può essere yang, per difendere il corpo dall'esterno, o yin per nutrire il corpo all'interno. Questa energia scorre nel profondo degli organi dai principali meridiani a quelle più piccoli, fino a raggiungere l'esterno del corpo nella pelle, per poi tornare indietro ancora una volta, proprio come accade per il sistema nervoso o quello circolatorio.


Ognuno dei dodici organi è collegato ad un meridiano o canale di energia, e prende il nome in base all'organo interno a cui è collegato. I meridiani, come fiumi di energia, assicurano il nutrimento adeguato della forza vitale o Qi all'interno del corpo. Quando si è sani, il flusso del Qi procede senza ostacoli, come l'acqua in un fiume, e l'energia è ben distribuita in tutte le sue ramificazioni. Quando il  meridiano, è bloccato per qualche motivo, al qi è impedito di raggiungere l'area specifica che dovrebbe nutrire. Il
risultato è che le cellule, gli organi o tessuti della zona interessata entreranno in sofferenza.



Indentificazione dei meridiani

I meridiani sono numerati da 1 a 12 in funzione del flusso di energia che li attraversa. Tutti i meridiani hanno origine o terminano nella testa, nel pettom nelle mani o nei piedi.

1. Polmone - inizia nel petto di fronte alla scapola e finisce nel pollice
2. Intestino Crasso/Colon - parte dal dito indice, finisce al lato della narice
3. Stomaco - inizia sotto l'occhio, finisce nel secondo dito del piede
4. Milza/Pancreas - inizia dall'alluce, finisce al lato del petto
5. Cuore - inzia sotto l'ascella, finisce nel mignolo della mano
6. Intestino Tenue - parte dal mignolo della mano, finisce davanti all'orecchio
7. Vescica Urinaria- inizia dall'angolo interno dell'occhio, finisce nel mignolo del piede
8. Rene - parte dalla pianta del piede, finisce al petto
9. Pericardio/Maestro del Cuore - parte dal capezzolo, finisce nel dito medio
10. Triplice Riscaldatore - parte dal quarto dito della mano, finisce nell'angolo esterno delle sopracciglia
11. Cistifellea - parte dall'angolo interno dell'occhio, finisce nel quarto dito del piede
12. Fegato - parte dall'alluce, termina sotto il capezzolo


Poiché i meridiani servono tutto il corpo dall'esterno all'interno e viceversa essi hanno un duplice ruolo: impediscono alle energie nocive di entrare (sotto forma di batteri e virus) nel corpo;  essi inltre indicano la presenza di energia dannosa presente  all'interno del corpo sotto forma di sintomi esterni. Questi possono essere avvertiti come dolori, calore, freddo, ecc.

Qualsiasi tipo di "malattia" è un segno che l'energia all'interno del sistema dei meridiani è fuori equilibrio. Quando un meridiano è bloccato, in una parte del corpo arriva troppo qi, mentre un'altra parte ne diventa carente. Questo si tradurrà nel fatto che un organo diventa iperattivo, mentre un altro organo poco attivo o affaticato. Se non si corregge questo problema problema quando si manifesta, ciò può portare ad un peggioramento dei sintomi e la malattia si aggrava.

La ricerca di queste aree di squilibrio è uno degli obiettivi di diagnosi e trattamento di diverse pratiche come lo shiatsu, poiché la loro qualità e ubicazione possono dirci molto circa l'origine, la posizione e la profondità dello squilibrio nel sistema energetico, che si tradurrà in una determinata malattia.

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