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Di Admin (del 27/10/2012 @ 19:55:56, in Pranoterapia, linkato 3304 volte)

“Non bisogna cercar di guarire il corpo senza cercare di guarire l’anima” - Platone
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, il corpo umano, oltre che da organi, ossa e visceri è composto anche di vibrazioni, frequenze e onde di energia.
Sappiamo che se un organismo è sano, esso vibra ad una giusta frequenza ed è ben accordato con sé stesso e con il mondo esterno come uno strumento musicale
La pranoterapia non si indirizza solo alla malattia, ma alla persona nella sua totalità di essere umano. Esiste una corrispondenza precisa tra corpo, mente e spirito come anche tra
energia, emozione e salute. La maggioranza delle patologie ha la sua origine nei conflitti emozionali, dai quali derivano le cosiddette malattie psicosomatiche.
I conflitti emozionali si formano prima nel corpo energetico: sono blocchi di energia accumulata in determinati, specifici punti che impediscono il libero
scorrere della corrente nervosa e finiscono per somatizzarsi in zone specifiche a seconda del tipo di conflitto che le ha generate. L’energia fluisce attraverso i tessuti, il sangue, gli organi, i chakra, se vi è malattia, avremo un blocco o più blocchi.
Tali blocchi hanno una particolare forza di coesione che unisce l’energia che li costituisce, a tale forza di coesione corrisponde una frequenza di coesione, definiamola, una nota chiave, il pranoterapeuta, intervenendo con la sua energia, riuscirà a rompere il blocco. Vi sarà inoltre, grazie allo scioglimento di blocchi, una maggiore e diffusa
energizzazione corporea che porterà a sua volta a rinforzare le energie di auto guarigione. La patologia serve ad inquadrare il paziente come una entità in disarmonia con sé stessa. In questa visuale, il disturbo è solo la conseguenza finale di un problema irrisolto ed è su quest'ultimo che il pranoterapeuta deve focalizzare la sua attenzione. L'azione terapeutica è dunque un sostegno, un riequilibrio e una riattivazione
delle forze rigeneratrici della persona stessa, di quella “Vis medicatrix naturae“ propria di ogni essere vivente. La pranoterapia, quindi, può essere di aiuto a risolvere molti disturbi in modo “olistico” o essere di sostegno ad altre cure, sia naturopatiche che allopatiche. La pranoterapia non è miracolosa “La pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera
fattiva ed in sintonia con il medico.”

©2011 Guido Parente. SIAE 2011. All rights reserved
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Di Admin (del 20/10/2012 @ 22:17:13, in Ayurveda, linkato 3531 volte)
Ayurveda Dosha

La materia è costituita da cinque elementi:
ETERE o spazio
FUOCO
TERRA
ARIA
ACQUA.

Questi cinque elementi quando si aggregano per costiture il corpo degli esseri viventi, e per dar luogo a tutti i processi che avvengono nella fisiologia umana, lo fanno secondo certe modalità e si combinano formando tre energie basilari.Queste tre energie di base sono forze vitali primarie che vengono chiamate costituenti corporei.
Il termine che si usa in Ayurveda è DOSHA, e poichè sono in numero tre vengono chiamati TRIDOSHA. Essi sono:  VATA, PITTA E KAPHA.
I dosha rappresentano il punto di incontro tra mente e corpo consentendone il dialogo: ogni volta che accade qualcosa nella mente, c'è un evento corrispondente nel corpo. Lo squilibrio dei dosha è il primo segno che la mente e il corpo non sono perfettamente coordinati.
Oltre ai tre dosha corporei esistono due dosha mentali che sono rajas e tamas che producono agitazione ed inerzia causando disturbi della mente.Sattva invece, essendo la qualità della luce e della purezza, non ha effetti patogeni su di essa.

In ogni dosha c'è la prevalenza di certi elementi rispetto ad altri ed è questo che ne fa dedurre le loro qualità.

VATA
La sua sede nel corpo è nel colon, vescica urinaria, zona pelvica, cosce, gambe ed ossa, quindi nella zona bassa, ed è composto principalmente di aria e spazio.
Quindi è fondamentalmente:
Freddo: provoca freddo alle mani e ai piedi e avversione ai climi freddi.
Mobile: a seconda delle condizioni di equilibrio del dosha può esservi una buona o cattiva circolazione.
Rapido: questa qualità determina la capacità di captare velocemente nuove informazioni che con altrettanta velocità vengono però dimenticate; la scarsità di memoria sul lungo periodo; una buona immaginazione associata però a sogni paurosi; la tendenza a un attivismo senza respiro; l'impulsività nell'azione; la variabilità degli stati d'animo; l'estrema accelerazione associata a dispersione del pensiero e velocità dell'eloquio.
Secco: è causa di pelle secca, capelli secchi od opachi, occhi opachi, scarsa sudorazione. La pelle si presenta fragile, si screpola facilmente.
Ruvido: è causa di pelle ruvida e capelli dalla struttura grassa.
Sottile, leggero e permeante.
Tratti psicologici principali: immaginazione, sensibilità, spontaneità, elasticità mentale, allegria.
Vata significa letteralmente “movimento” e quindi origina e controlla ogni tipo di movimento nel corpo come la respirazione, il movimento del cibo lungo il tratto intestinale, la circolazione dei vari fluidi, l'escrezione dei materiali di rifiuto, lo scorrere degli impulsi nel sistema nervoso. Queste funzioni sono tutte governate da vata.


PITTA
La sua sede nel corpo è nel fegato, duodeno, reni, linfa, sangue, quindi nella zona mediana, ed è composto principalmente di fuoco e acqua.
Quindi è fondamentalmente:
Caldo: rende la pelle calda e tendente al rosso, possono verificarsi infiammazioni di ogni genere, metabolismo iperattivo, sensazioni di calore allo stomaco, al fegato, all'intestino e così via.
Acuto: determina intelletto vivace ed eloquio pungente, eccesso di acidità nel corpo ed eccessiva secrezione di acidi gastrici.
Umido: questa qualità può manifestarsi attraverso un'abbondante traspirazione. Tipico Pitta è avere i palmi della mani caldi e sudaticci.Essendo caldo e umido provoca avversione ai climi umidi estivi.
Dall'odore acido: alito cattivo, odore acido del corpo, feci e urine particolarmente maleodoranti.
Leggermente untuoso e piccante.
Tratti psicologici principali: vivacità intellettuale, fiducia, intraprendenza, gioia.
 
Pitta, il cui significato è “ciò che scalda, cuoce o digerisce”, governa tutte le funzioni metaboliche che avvengono nel corpo: la digestione del cibo, la sensazione di fame e di sete, la vista, la temperatura corporea, le funzioni intellettuali (nel senso della capacità di digerire le idee), il colore della pelle, ecc..


KAPHA
La sua sede nel corpo è il torace, testa, naso, gola, parte superiore dello stomaco, articolazioni, tessuto adiposo, quindi siamo nella zona alta, ed è composto principalmente di acqua e terra.
Quindi è fondamentalmente:
Pesante: problemi legati alla pesantezza come obesità , cattiva digestione, senso di depressione pesante e oppressiva.
Dolce: l'eccesso di alimenti dolci provoca un aumento di peso o diabete.
Stabile: questa qualità determina l'autocontrollo. I processi fisici non vanno da un estremo all'altro. A differenza degli altri dosha, non ha bisogno di stimoli esterni e regge senza problemi cambiamenti che manderebbero fuori equilibrio gli altri due dosha.
Morbido: influenza una grande varietà di caratteristiche come pelle e capelli morbidi, modo di fare gentili, sguardo dolce e approccio sereno e accomodante.
Lento: fluidità e lentezza di movimento a cui si associa un eloquio tranquillo e una disposizione riflessiva.
Freddo, denso, viscoso, liscio e appiccicoso.
Tratti psicologici: calma, comprensione, coraggio, capacità di amare e perdonare.

Kapha significa letteralmente “coesione, o ciò che tiene insieme le cose”, è responsabile della creazione della struttura corporea. Tiene insieme i vari tessuti per dare sostegno al corpo. Le parti solide del corpo come i tessuti sono in gran parte dovute al kapha che è anche responsabile delle emozioni come l'amore, la pazienza e la clemenza.


 
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