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Qi Gong Cinese - AreaOlistica Blog


Di Admin (del 15/09/2012 @ 18:20:22, in QiGong, linkato 3216 volte)

Qi gong significa "lavoro sull'energia vitale" e consiste in una serie di esercizi e di tecniche il cui fine è quello di operare un'azione di equilibrio dell'intero organismo.


L’arte sacra del Qi Gong cinese è conosciuta da tempi remoti, basti pensare che il grande Imperatore Giallo  (Huang Di),  ne faceva spesso riferimento per spiegare in che modo numerosi saggi riuscivano a raggiungere età notevoli restando in piena forma. In una tomba scoperta nei pressi di Ma Wang, risalente al 200 a.C. circa, è stato rinvenuto un rotolo di seta su cui erano ricamati più di quaranta figure umane in posture differenti, accompagnati da relative spiegazioni.

Da questi dati, si può desumere che già due secoli prima della venuta del Cristo, esistevano tecniche ed esercizi complessi sviluppati ed elaborati con grande acume, avente come obiettivo quello di preservare la salute e di accrescere l'energia vitale.

Questi metodiche sono giunte in occidente nel XVIII secolo grazie ai Gesuiti, che facendo conoscere la civiltà cinese e i loro costumi hanno anche rivelato gli aspetti su cui si basa la Medicina Tradizionale Cinese.

Gli esercizi del Qi Gong cinese sono molto numerosi e variano a seconda dell'obiettivo perseguito da chi li pratica. Si può aderire alla disciplina del Qi gong per:

  • Conservare la propria salute stimolando il sistema immunitario;
  • Rallentare l'invecchiamento attraverso tecniche che agiscono sui radicali liberi;
  • Curare patologie di vario tipo prendendo consapevolezza dell’organo colpito ed eseguire esercizi mirati su di esso;
  • Sviluppare e affinare la propria sensibilità percettiva;
  • Coltivare il Qi come propellente nelle arti marziali;
  • Espandere la propria coscienza e altro ancora…

L'insegnamento del Qi Gong si è sviluppato sotto molteplici forme, a seconda delle scuole, di cui alcune sono molto conosciute, come quella del tempio della Nuvola Bianca (Báiyúnguān) di Pechino  oppure come  quella del Tempio di Shàolín. Esistono anche scuole molto segrete di Qi Gong dove vengono insegnate a pochi allievi tecniche molto rare.

Il Qi gong può essere suddiviso in due tipologie principali:

 

  • Wai Dan Qi Gong (Qi Gong esterno);
  • Nei Dan Qi Gong (Qi Gong interno);

Il Qi Gong esterno è destinato soprattutto ad aumentare le capacità fisiche ed è usato come complemento di altre tecniche di arti marziali.

Il Qi Gong interno potenzia il sistema immunitario, purifica gli organi, migliora la circolazione sanguigna e linfatica. In breve, si occupa di sanare le patologie e di conservare la salute. Inoltre, a coloro che praticano con regolarità, la pratica del Qi Gong per­mette di accedere ad uno stato di coscienza fuori dal comune.

La pratica del Qi Gong  medico ha come obiettivo quello di conservare, regolare e migliorare il funzionamento energetico dei cinque organi pieni (zang): Cuore , Polmoni, Reni, Milza-Pancreas, Fegato e dei cinque visceri cavi (fu):  Intestino crasso, Stomaco, Intestino tenue, Vescica, Cistifellea.

Il tipo di pratica che si effettua  per conseguire ciò assume forme molteplici a seconda dell’indole  del maestro e della filosofia della scuola .

Tutte le pratiche, comunque, posseggono tre elementi in comune:

  • Acquietare il corpo (Tiao Shen),
  • Acquietare la respirazione (Tiao Xi),
  • Acquietare la mente (Tiao Xin).

TIAO SHEN:  il Rilassamento corporeo riguarda il raggiungimento di uno stato di quiete profonda delle membra. Coincide col concetto di antistress, di benessere e di scarico delle tensioni di cui si parla tanto in occidente. Muscoli, tendini, nervi, vasi, sanguigni, sono tutte componenti che beneficiano vistosamente da questa tecnica basilare. Se non si acquista questa qualità di base, non vi è possibilità di proseguire con risultati tangibili nel cammino interiore.

TIAO XI:  l'azione cosciente che esercitiamo sulla respirazione è utilizzata nel Qi Gong per influenzare l'attività fisiologica dell'organismo. Ad esempio, l'attenzione portata alla regolarizzazione e al prolungamento del respiro ha effetti calmanti su tutto il sistema nervoso.

TIAO XIN: il controllo della mente è l'elemento più importante dei tre Tiao. Una delle componenti essenziali è la concentrazione, grazie alla quale si giunge ad ottenere un'azione sull'attività fisiologica. Quando diventeremo capaci di non essere più rapiti dai pensieri, potremo lasciarli scorrere come una corrente oppure bloccarli. Punto d'arrivo è il silenzio.

Quando la mente è calma il Qi circola correttamente. Il praticante raggiunge lo stato di pace interiore, di quiete, di distacco dal mondo esterno. Questo è ciò che viene chiamato lo "stato di Qi Gong".

Praticando questa disciplina con regolarità si riuscirà a sentire la circolazione del Qi (sensazione di pizzicore, di calore o di gonfiore) e a guidarla nelle parti bisognose.

Concludo, ricordando a chi trascura il proprio corpo: “Non aspettare di aver sete per scavare un pozzo”.

Vincenzo Adinolfi

www.lagemmadelcielo.it


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