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Ekagrata, il potere della mente focalizzata
Di Admin (del 12/02/2012 @ 18:09:31, in Yoga, linkato 2198 volte)


Nella pratica della Yoga, i primi obiettivi richiedono al praticante di riapprendere nuovamente a respirare, rendere e mantenere sana e flessibile la spina dorsale e concentrare la propria energia in un determinato punto, interno o esterno al corpo, ritagliandosi una pausa nell'attività quotidiana. In particolare la collona vertebrale assume un ruolo fondamentale quale mezzo attraverso il quale scorre l'energia.
Al fine di controllare i flussi mentali, il praticante dovrà essere in grado di controllare la propria energia e focalizzarla in un punto. Ubicare la mente in un oggetto è ben diverso rispetto a che sia l'oggetto a fissarsi nella mente. Una delle fondamentali tecniche dello yoga  è l'Ekagrata, che consente di stabilire dei limiti al flusso mentale.

L'Ekagrata è il porre l'attenzione in un punto interno o esterno al corpo. Si può ad esempio iniziare prestando attenzione al respiro mentre camminiamo, mangiamo, studiamo, ecc. Allo stesso modo si può focalizzare l'attenzione in un tramonto, una musica, un oggetto.
Nella società moderna seiamo continuamente tempestati da stimoli sensoriali di ogni tipo che ci fanno perdere completamente il nostro centro. Inoltre ci fanno diventare passivi anche da un punto di vista intellettuale, poichè persso piuttostoi che pensare ci lasciamo condizionare da eventi materiali che ci hanno fortemente stimolato ed in molti casi intellettualizziamo e pronunciamo discorsi esponendo idee altrui che non hanno riferimento con la nostra esperienza nè con i nostri valori e necessità.
Lo yoga può esserci d'aiuto per limitare i turbinii mentali cercando di consapevolizzare i processi naturali del nostro corpo. Diventa fondamentale osservare come cambiano le sensazione all'interno del nostro corpo in funzione dell'ora, dello stimolo fisico in corso, e del respiro.

SI consiglia la lettura di:
La mente (Yoga kundalini)